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Cardeto
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mwiaCardeto (mwiqCarditu in mwigdialetto regginocite-ref-4[4], mwjwCardìto in mwkagreco di Calabriacite-ref-5[5]) è un mwlqcomune italiano di mwlg1 232 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmwcittà metropolitana di Reggio Calabria in mwnaCalabria.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Frazioni
• Economia
• Note
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Geografia fisica
L'abitato è situato sulla sponda destra del torrente mwoaSant'Agata e presenta una caratteristica struttura a gradinata.
Storia
Le origini dell'antico centro pre-aspromontano, che deve il suo nome alla pianta del mwowcardo (mwpalat. mwpqcarditum "luogo di cardi") o, come sostengono altri, al mwpgcardo romano, probabilmente vanno ricercate tra i secoli mwpwX e mwqaXI. In quel periodo, infatti, sotto l'imperatore bizantino mwqqBasilio II, la sede vescovile di Reggio fu elevata a "metropoli dei possessi bizantini dell'Italia meridionale" il che le permise di diventare il nucleo principale della chiesa grecanica meridionale, meta di un continuo afflusso di monaci basiliani, di cui si trova traccia nell'antico monastero femminile di Sant'Andrea di Mallamaci (poi divenuto Santa Maria di Mallamaci) in località Mallemace, o nell'abbazia di San Nicola di Foculica in località Badia.
Un’altra ipotesi afferma che il paese ospitò i primi abitanti quando i mwqwbizantini, intorno all'mwraanno 1000, per fronteggiare al meglio la minaccia araba, fecero erigere varie fortificazioni nell'entroterra delle città, edificando delle kastre, dette anche motte, tra le quali la vicina mwrqMotta Sant'Agata, di cui Cardeto fu casale fino al mwrg1783 (da qui l'odierna divisione del paese in "Sopra Casale" e "Sotto Casale"). Probabilmente furono gli stessi agatini, che, in cerca di un luogo più sicuro per sottrarsi alle continue incursioni, spingendosi verso l'interno, fondarono Cardeto.
A conferma di questa tesi in località Serra sono presenti i ruderi di un'antica fortificazione, chiamata "torre saracena" dagli indigeni, che sarebbe servita agli "Agatini" come torre d'avvistamento, vista anche la posizione strategica dalla quale si gode di un'ottima vista sullo stretto, per prevenire i continui assalti saraceni.
Le prime notizie attendibili risalgono al 1595 quando, l'mwtqarcivescovo di Reggio Calabria, mons. Annibale D'Afflitto, effettuò la prima mwtgvisita pastorale di tutta l'arcidiocesi. Arrivando nel mwtwrus Cardeti, che contava circa "300 anime", visitò insieme al parroco del posto, il "greco" Giuseppe Bova, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano (di cui non vi è più traccia), la chiesa di San Pietro, quella di San Sebastiano e l'Abbazia di San Nicola "de Foculica" (nell'attuale contrada Badia) retta dall'abate Lelio Furnari de' Monsolino, tesoriere della Chiesa metropolitana di Reggio Calabria. Quest'ultima, nel 1644 divenne tra l'altro, commenda del mwuaSovrano Ordine di Malta appartenente al priorato di Capua e venne conosciuta come commenda di San Nicola da Reggio o Monsolina.
Nel censimento del 1447 insieme alla città di Sant'Agata risulta avere 365 fuochi che diventano 649 nel 1532, 854 nel 1545, 1108 nel 1561, 971 nel 1591. Nei primi censimenti da "casale autonomo", invece, risulta avere 164 fuochi nel 1669 e 187 nel 1732. Il comune divenne completamente autonomo nel mwug1806 grazie alla ristrutturazione amministrativa operata da mwuwGiuseppe Bonaparte.
Cardeto risulta essere, inoltre, sede di numerosi ed antichi luoghi di culto. Oltre alla già citata Abbazia di San Nicola di Foculica, di cui già si hanno notizie nel 1310, l'attuale chiesa di Mallamaci consacrata a Maria Assunta sorge ai primi del Seicento su quello che era, fin dal XIV secolo, uno dei sei monasteri femminili di Reggio Calabria, appartenente all'ordine di San Basilio e consacrato a Sant'Andrea. All'interno dell'attuale chiesa si trova una statua in marmo della Madonna Assunta: l'opera venne realizzata nel 1720 in una bottega siciliana ed è caratterizzata da finissime decorazioni in oro, posta sul suggestivo altare ad intarsi in marmo risalente al secolo XVIII. Vi è anche una lastra tombale con stemma gentilizio del 1771 sulla tomba del sacerdote Antonino Rossi, che un'altra iscrizione indica come “rector in anno 1758″. All'interno il santuario presenta una singola navata senza abside con presbiterio leggermente sopraelevato. Risulta, inoltre, da alcuni documenti, anche la presenza in epoca remota di un'abbazia (mai rinvenuta) dedicata a san Filareto.
Simboli
«D'azzurro, all'aquila al naturale, in volo sopra la cima di un monte di verde, caricato sulla punta dello scudo da sassi pure al naturale e da due steli nascenti dai medesimi, fioriti in bianco e divergenti. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Società
Evoluzione demografica
Lingue e dialetti
L'idioma parlato nel piccolo centro preaspromontano appartiene alla famiglia della lingua calabro-sicula o mwcalingua siciliana. È la lingua più usata in ogni tipo di circostanza informale. Un idioma ricco di influenze linguistiche, dovute alle colonizzazioni, alle dominazioni e alle incursioni di differenti popoli. Principalmente comunque il dialetto è composto dalle lingue classiche: il mwcqgreco e il mwcglatino. Altrettanto importanti, comunque, sono le influenze mwcwarabe, mwdafrancesi e mwdqspagnole.
Le influenze greche
È attestato l'utilizzo dell'idioma greco e della pratica del rito grecanico fino al mweqSettecento. Il Barrio nel 1571 scriveva così: «Agatha graecum oppidum [...] Sunt in hoc agro pagi Cardetum et Misoripha. Incolae in communi sermone latina et graeca lingua utuntur, rem vero divinam graeca lingua graecoque ritu faciunt», e poi ancora il Marafioti nel 1601: «Dalla Motta partendoci n'incontra il fiume S. Agata, e sovra il fiume in un luogo alto circondato di sassosi precipitij, sta fabricato il castello chiamato S. Agata, nelle cui campagne sono due casali, cioè Cardito e Misorifa [...] In questo castello [...] gli uomini e donne sono molto accorti et animosi e parlano la lingua greca e nella stessa lingua si celebra la loro santa Messa, si ministrano i Sacramenti e si recitano i divini Uffizij». Lo studioso Rodotà scriveva a metà del Settecento: «In Cardeto e in Montebello la lingua greca prevale di presente all'italiana. In S. Agata, in Armo, in Mosorrova, in San Lorenzo, nella Motta di S. Giovanni, in Melito e Bagaladi si usa dal volgo l'una e l'altra favella». Nel 1820, K.Witte, visitando l'Aspromonte grecanico scriveva: "In Cardeto parlasi un certo greco corrotto ed è il primo paese da questa parte della Provincia dove si parli il greco e l'italiano, ma il primo idioma in questo paese si parla da pochi".
Alla data della prima rilevazione generale delle minoranze straniere, eseguita in sede di mwewcensimento subito dopo l'mwfaunità (mwfq1881), la totalità degli abitanti di questo villaggio veniva indicata come greca (doveva trattarsi peraltro di una generalizzazione fortemente mwfganacronistica, se solo quarant'anni più tardi la sommersione della grecità vi sarebbe risultata completa e definitiva). A conferma di questa tesi, il linguista G. Morosi, nel 1873, constatava che: «Una quinta colonia era Cardeto (Bova; Condofuri, con Amendolea e Gallicianò, suoi casali; Roccaforte, con Chorlo di Roccaforte; Rochudi o Rofudi, con Chorìo di Rochudi le altre quattro), nel territorio di Gallina, in fondo alla valle solcata dalla fiumara S. Agata; ma l'avito linguaggio, ancor vivo e vegeto a Bova e nelle terre circonvicine, è pressoché spento a Cardeto, dove soli due o tre vegliardi, e incompiutamente, lo serbano ancora». Al dialetto romaico cardetano, il Morosi, conferiva un'importanza ed una conservazione linguistica e fonetica superiore rispetto allo stesso idioma parlato nella Bovesia.
Anche se oramai il mwgagreco di Calabria è scomparso da queste terre, molte sono le parole ed i mwgqtoponimi che risentono dell'influenza grecanica.
Tradizioni e folclore
Il gruppo "Asprumunti" di Cardeto, è un gruppo folkloristico che si occupa di mantenere viva la tradizione musicale del territorio.
Geografia antropica
Frazioni
Le frazioni di mwiwCardeto sono: Pantano, Mannarella, Sant'Elia, Mallamaci, Cartalimi, Iriti, Piraino, Colachecco, Loddini, Castanea, Chiumputo, Ambele, Maronino, Dromo, Lamberta, Giurricando, Garcèa, Calvario, Scranò, Scala.
Economia
L'economia del comune si basa prevalentemente sull'agricoltura e sull'allevamento.
Infrastrutture e trasporti
Cardeto è servita da due linee di autobus gestite da ATAM (Azienda Trasporti per l'Area Metropolitana di Reggio Calabria): la linea 320 (Cardeto Nord/Sud - Stazione Centrale) e la linea 126/ (Cardeto centro - Stazione Centrale).
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 19 settembre 1988 | 29 dicembre 1988 | Giuseppe Rodà | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 9 ] |
| 22 gennaio 1989 | 11 settembre 1992 | Giuseppe Rodà | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 9 ] |
| 8 novembre 1992 | 22 novembre 1993 | Antonino Doldo | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 10 ] |
| 2 dicembre 1993 | 17 novembre 1997 | Antonio Panetta | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 11 ] |
| 17 novembre 1997 | 28 maggio 2002 | Antonio Panetta | Lista civica di sinistra | Sindaco | [ 12 ] |
| 28 maggio 2002 | 29 maggio 2007 | Saverio Fortugno | Lista civica | Sindaco | [ 13 ] |
| 29 maggio 2007 | 5 giugno 2008 | Saverio Fortugno | Unione di Centro | Sindaco | [ 14 ] [ 15 ] |
| 6 giugno 2008 | 28 luglio 2008 | Eugenio Barillà | | Commissario prefettizio | [ 16 ] |
| 28 luglio 2008 | 8 giugno 2009 | Eugenio Barillà | | Commissario straordinario | [ 17 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Pietro Fallanca | Lista civica [ 18 ] | Sindaco | [ 19 ] |
| 26 maggio 2014 | 9 luglio 2018 | Pietro Fallanca | Liste civiche [ 20 ] [ 21 ] | Sindaco | [ 22 ] [ 23 ] |
| 9 luglio 2018 | 27 maggio 2019 | Francesco Picone | | Commissario prefettizio | [ 24 ] |
| 27 maggio 2019 | in carica | Crocefissa Daniela Arfuso | Lista civica [ 25 ] | Sindaco | [ 26 ] |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mw5wmw6amw6qBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mw6gdemo.istat.it, mw6wISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mw7wmw8amw8qClassificazione sismica (mw8gmw8wXLS), su mw9arischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mw-amw-qmw-gTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mw-wmw-aPDF), in mw-qciterefmw-gLeggemw-w mwaqa26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaqeAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaqi 151. mwaqmURL consultato il 25 aprile 2012 mwaqq(archiviato dall'mwaquurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ mwarmmwarqmwaruCenni storici - To Cardìto, su mwarycomune.cardeto.rc.it. mwarcURL consultato il 13 giugno 2018 mwarg(archiviato dall'mwarkurl originale il 13 giugno 2018).
cite-note-66. ↑ Registrato alla Corte dei Conti in data 27 novembre 1965, Reg. n. 6 Presidenza, foglio. n. 165, trascritto nel registro dell'Ufficio Araldico nell'anno 1965 alla p. n. 28 e nel registro Araldico dell'Archivio Centrale dello Stato in data 16/12/1965.
cite-note-77. ↑ mwasaComune di Cardeto, mwasemwasiStatuto (mwasmmwasqPDF), art. 5 mwasuStemma e gonfalone.
cite-note-88. ↑ Dati tratti da: mwaskmwasomwassmwaswmwas0Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwas4mwas8PDF), su mwataebiblio.istat.it, mwateISTAT. mwatimwatmmwatqmwatuPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwatyesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-gr-93. mwat0mwat4mwat8Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su mwauaamministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwaueURL consultato il 16 giugno 2023.
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cite-note-1812. Pietro Fallanca sindaco
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cite-note-2014. Forza centro destra
cite-note-2115. Indipendenti
cite-note-2216. mwazymwazcmwazgEligendo Archivio - Comunali 25/05/2014, su mwazkelezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwazoURL consultato il 16 giugno 2023.
cite-note-2317. mwaz4mwaz8mwaaaAnagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su mwaaeamministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwaaiURL consultato il 16 giugno 2023.
cite-note-2418. mwaaymwaacmwaagAnagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su mwaakamministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwaaoURL consultato il 16 giugno 2023.
cite-note-2519. Uniti per Cardeto
cite-note-2620. mwabemwabimwabmEligendo Archivio - Comunali 26/05/2019, su mwabqelezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwabuURL consultato il 16 giugno 2023.
Bibliografia
• mwabkL'isola grecanica dell'Aspromonte. Aspetti sociolinguistici di Paolo Martino (pp.mwabo 305–341)
• mwabwCatalogo dei monasteri e dei luoghi di culto tra Reggio e Locri di Domenico Minuto
• mwab4Popoli e terre di Calabria nel Mezzogiorno moderno di Giuseppe Caridi
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cardeto
Collegamenti esterni
• mwaccVideo amatoriale processione del 20 gennaio 2006 (San Sebastiano, santo protettore del paese)
• mwacksito del gruppo folkloristico "Asprumunti", su asprumunti.it.